
Inclusione, scambi, esperienze: cosa ci lascia il progetto EMSTEP
Quando un progetto europeo sta per finire, si potrebbe pensare che il momento più importante sia la consegna degli ultimi report. Non è così: la vera misura del progetto sta in ciò che resta dopo la fine, ossia le relazioni umane che continuano, la crescita di tutti i soggetti coinvolti, gli scambi di buone pratiche e conoscenze, gli strumenti che restano concretamente a chi lavora sul campo. Tutto questo è il lascito EMSTEP, un percorso Erasmus+ durato due anni e dedicato all'inclusione scolastica, concluso con una conferenza internazionale all'Università di Ege, a Smirne. Ospiti internazionali provenienti dai sei paesi coinvolti hanno donato un respiro trans-nazionale al senso del progetto, in uno scambio di idee e risorse di impatto significativo.
EMSTEP ha coinvolto università, scuole e soggetti provenienti da sei Paesi diversi (Italia, Portogallo, Norvegia, Turchia, Bulgaria, Slovenia) per implementare l'attività pedagogica con fini di inclusione sociale, tramite una metodologia attenta e che ha premiato i valori della statistica, della responsabilità, della competenza e del know-how. In questo percorso, MeWe ha svolto un ruolo fondamentale, curando monitoraggio, analisi e raccolta dati, coinvolgendo corpo studentesco e docente di scuole nel Mugello. Me We ha reso ha dunque agito da protagonista, raccogliendo dati, armonizzando le informazioni e analizzando come la collaborazione tra i partner crescesse nel tempo. Il risultato è stato un report approfondito che dimostra come valutare bene serva prima di tutto a imparare e a fare meglio. Oltre ai dati e ai numeri della ricerca, ciò che è emerso con più forza a Smirne è stato il valore umano dell'esperienza. Vedere insegnanti, ricercatori, partecipanti di Paesi diversi superare le barriere linguistiche e culturali per creare una vera comunità di pratica è stato il risultato più bello, all'interno di una cornice di elevata caratura professionale ed organizzativa.
La conferenza di Smirne ha sigillato come la rete e l'amicizia professionale nate in questi due anni restino. EMSTEP ha contribuito a piantare semi destinati a continuare a crescere nella scuola di domani.